Anche se terribilmente in ritardo, ecco un piccolo sunto delle vacanze a Barcellona.
E il filmato sulla casa degli orrori è in lavorazione.
Anche se terribilmente in ritardo, ecco un piccolo sunto delle vacanze a Barcellona.
E il filmato sulla casa degli orrori è in lavorazione.
Dapprima è stata delusione,poi comprensione, il giusto senso e ruolo alle parole.
Pensieri non detti, paure soltanto accennate anche se imperversavano con ben altri toni nella mente e nel petto.
Risate donate a merito di un film delizioso, sorrisi per pacare gli animi e le frasi accusatorie ancora calde addosso.
Una casa buia, una luce tremolante, l'interrogativo muto sull'odierno significato delle dichiarazioni e dei gesti nella nuova accezione della conoscenza.
Ed ora quella che resta viva in mente è la richiesta graffiata sul legno di un gatto che per tutta la notte ha invocato una compagnia non concessa.
Le aspettative sono sempre negative. A volte poi sono i ricordi a fare male, la carezza di una canzone legata ad un momento, l'immagine di un recente passato, la voglia di tornare indietro, di rivivere tutto.
E sale la tristezza di un tempo scivolato via, di emozioni che non torneranno, di posti che non mi vedranno più, come il suono di quelle risate o quella terrazza affacciata sull'oceano...
Il vostro partner ha uno di questi comportamenti?:
a) mentre lentamente vi accarezza la schiena inizia ad indugiare sugli stessi punti sempre più insistentemente fino a far diventare la carezza un passaggio deciso dell'unghia?
b) mentre gli parlate perde contatto con le vostre parole, l'occhio gli si trasforma in una lente d'ingrandimento ed inizia a fissare ogni singolo poro del vostro viso?
Se la risposta è si, mi dispiace comunicarvi che soffre della terribile SINDROME DELL'ESTETISTA.
Sappiate sin da subito che la persona affetta dalla SDE può sembrare perfettamente lucida e normale ma quando meno ve lo aspettate si trasforma. In quei momenti, mentre vi fissa, non vede più un viso ma solo un ammasso di punti neri e peli superflui; un territorio vergine sul quale dare sfogo a tutte le manovre di miglioramento che ha in mente.
Purtroppo individuare il momento un cui la persona sta per cadere vittima della SDE non è semplice ma con un po' di esperienza riconoscerete le prime avvisaglie dell'arrivo di una crisi.
La SDE si articola in tre fasi:
1) I sintomi: la persona affetta dalla sindrome mette in atto impercettibili cambiamenti di comportamento come quelli descritti in precedenza. L'occhio cambia la sua focalizzazione, la conversazione diventa, da parte loro, solo un insieme di mugolii di approvazione a quello che dite con l'unico scopo di tenervi buoni ed immobili ancora per qualche istante.
2) La trance: la persona perde contatto con la realtà, cade in trance e viene trasportato in un mondo parallelo fatto di pinzette per le sopracciglia, maschere ricostituenti e pelle perfetta.
3) L'azione: il malato sente dentro di sé l'irrefrenabile istinto di porre rimedio al disastro che rappresentate per l'estetica. Non esistono più parole, valori e divieti che reggano.
I soggetti affetti dalla SDE sono classificabili in due categorie in base al loro modus operandi:
a) i diretti- con qualche abile mossa di mano vi immobilizzano e con la violenza vi estirperanno fino all'ultimo punto nero sottolineando ogni estrazione con gridolini e sospiri di soddisfazione da rasentare l'orgasmo.
b) i furbi- vi corteggiano, vi accarezzano, riprendono la conversazione con il solo scopo di farvi abbassare le difese e quando crederete che hanno passato indenni l'attacco della SDE sfodereranno gli artigli e partiranno all'attacco.
Io ho sempre trovato partner che ne soffrissero. Ed anche F non ne è esente, come ho scoperto da qualche giorno. La persona con cui in passato mi accoppiavo (nel senso di fare coppia, maliziosi malpensanti) era solita rincorrermi con le pinzette gridandomi "vieniiiii che ti faccio le sopraccigliaaaa" e il suo passatempo preferito era cercare le doppie punte nei peli del mio pizzetto. Andava letteralmente in estasi.
Quindi in base alla mia esperienza vi dico che l'unico rimedio è ricondurli alla realtà al massimo entro la fase uno (i sintomi).
Se non sarete abbastanza veloci ed abili da riportarli alla lucidità...sarà la vostra fine.
Agiranno e non potrete far nulla per fermarli.
Sono come leoni che hanno fiutato il sangue di una vostra ferita: inarrestabili.
Questa è in assoluto una delle mie pubblicità preferite. Esprime perfettamente, in soli 59 secondi, l'idea di potenza, di libertà, di capacità di superare i limiti. La musica poi è perfetta.
Una perla che a mio parere difficilmente è stata uguagliata.
Oggi è Carnevale.
A vedere mio nipote vestito da pirata (uno spettacolo) mi sono venuti in mente tutti i miei mascheramenti, soprattutto quelli dell'infanzia.
Questi quelli che ricordo:
- Zorro. Il primo, più o meno a due anni
- Pierrot con tanto di volant di tulle al collo e megalacrima disegnata sul viso
- Cinese. Tutt'ora il mio preferito. Era di raso bordeaux con i profili in cordoncino blu. Mi piaceva un sacco il cappellino da cui partiva una treccina lunga lunga
- Ballerino brasiliano. Questo merita una parola in più. Vestito di una frociata assoluta. Per di più in concomitanza con il mio periodo oscuro. Pantaloni gialli con volant di velluto verde alle caviglie. Camicia con maniche enormi che erano un tripudio di merletti e ricami mentre una striscia dorata padroneggiava sul petto. Infine gilet dello stesso velluto verde dei volant sul pantalone. Roba da far impallidire Platinette. Poi dicono che uno diventa gay...
- Cristoforo Colombo. Mi ricordo che ho chiesto "ma poi devo disegnarmi anche la macchia in testa?" (è che povera anima innocente avevo confuso Cristoforo Colombo con Gorbaciov ed ancora non mi spiego come sia stato possibile)
- Generale di una qualche guardia reale o cose del genere
- Bottiglia. Vestito un po scomodo ma carino. Aveva anche le etichette ed il cappellino a forma di tappo.
- Vampiro. Degno di nota è stato il make-up fattomi da mia sorella. Pallore ed aspetto da zoombie così realistico che appena la sorellina della festeggiata mi vide scoppiò a piangere. Poverina.
- Uomo decisamente infortunato. Bende e sangue sparsi. Anche in questo caso un po di spavento procurato. Nella fattispecie un vicino di casa che chiese informazioni a mio padre sulla mia salute.
- Stregone. Tunica, mantello e cappello a punta.
- Laureato. Per una festa un paio di anni fa. Spero di poter riciclare presto il cappello per la vera laurea.
- Cowboy. L'anno scorso. Niente a che fare con Brokeback Mountain...più che altro perchè mi mancava l'altra metà.
In genere ognuno prima o poi ha avuto un travestimento orrendo o di cui si vergognava tremendamente.
Per quanto mi riguarda punto sul ballerino frocio. Una cosa inguardabile.
Purtroppo quest'anno nessuna festa. Ma per la prossima volta ho una sola parola in mente. Ali (il primo che insinua che voglio mascherarmi da assorbente lo picchio).