Forse non sarà una grande scoperta ma a me sembrano MOOOOOLTO simili
Jovanotti - A te
Alejandro Sanz - A la primera persona
Forse non sarà una grande scoperta ma a me sembrano MOOOOOLTO simili
Jovanotti - A te
Alejandro Sanz - A la primera persona
Forse è giusto che sia un altro sabato gelido a vedere il mio ritorno su questo blog ormai lasciato alle ortiche.
Fine ingloriosa di un passato fatto di passione e di emozioni.
Mi dispiace constatare il suo stato di abbandono ma soprattutto sapere che dipende da me,dalla mia accidia, dal mio distacco.
Non so qual'è il motivo ma ho come l'impressione che tutte le parole, tutte le cose che avevo da dire siano volate via.
So di aver chiuso un capitolo, ma ho come l'impressione che in quel capitolo fosse racchiusa anche la capacità di far fluire le mani sulla tastiera in una traduzione immediata dei pensieri in parole.
Sono davanti a questo schermo da qualche minuto e non so bene come scrivere tutto quello che vorrei dire.
E' come se fosse qualcosa che non ho mai fatto, come se non fossi capace di tornare ai vecchi gesti,alle vecchie parole, è come se mi trovassi di fronte ad un mezzo con il quale non so più rapportarmi.
In questi tanti giorni di silenzio sono accadute molte cose.
Mi sto costruendo con le unghie e con i denti una serenità verso cui sono geloso e protettivo. Sto cercando di costruirmi una vita che mi piace e per ora i risultati sono accettabili.
Non riesco a promettere a me stesso che tornerò agli aggiornamenti costanti ma non importa poi così tanto. In fondo come mi ha detto una persona "il blog è un diario personale, non è un contratto che tu firmi con l'umanità... se uno si scoccia, o non ha nulla da dire, oppure perde entusiasmi è normale..."
Come si fa gestire un aspetto del proprio carattere che non si sapeva di avere?
Tante cose sono cambiate ma credo che questa ormai non sia una notizia nuova.
Purtroppo la storia con F è finita, ma a parte la sofferenza che involontariamente posso aver causato, non rinnego nulla.
Ho un bellissimo ricordo di questi 11 mesi e non voglio pensare ad altro che alle risate, ai posti che abbiamo visto e alle belle cose che abbiamo fatto insieme.
E' stata una persona molto importante e continua ad avere un posto speciale nel mio cuore ma purtroppo, come è normale che possa accadere, si era spenta quella fiamma che rendeva il nostro rapporto una storia d'amore.
Resta un affetto e un bene sincero che spero potrà tenerci in contatto anche nei giorni a venire, ma se così non dovesse accadere non posso certo biasimarlo, sarebbe soltanto una normale conseguenza delle mie scelte.
Starà solo al tempo dare risposta a queste domande.
I giorni a Barcellona, nonostante le previsioni fossero avverse, sono stati grandiosi e di questo devo ringraziare F per aver fatto in modo che la vacanza fosse tale e non si dimostrasse un incubo dal quale voler fuggire.
Vi risparmierò i miei diari di viaggio e soprattutto le circa 700 foto che ho scattato anche perchè per la serie "la fortuna era in agguato in Italia" appena messo piede a Napoli la macchina digitale ha pensato bene di cancellarle tutte dalla scheda di memoria.
Per fortuna il (qui presente) figlio naturale di Fantozzi non si è perso d'animo e grazie all'aiuto di uno studio fotografico è riuscito a recuperare tutti i files...in cambio di un rene ovviamente (in realtà per un paio d'ore non ho fatto che imprecare e maledire dopodichè sono andato al negozio).
Lo so che l'incantesimo di cancellazione è opera vostra perchè volevate risparmiarvi il supplizio delle foto quindi per evitare altri incidenti del genere per ora vi accontento (anche perchè ormai di rene ne ho solo uno).
Di Barcellona potrei parlare per ore, dell'atmosfera che si respira, della bellezza dei luoghi, della disponibilità della gente, ma non voglio tediarvi. Mi limito a confermare che non è una semplice città; è un'EMOZIONE fatta città.
Tornato in Italia, gli altri giorni di vacanza sono stati semplici, forse banali, ma in quel momento sono stati perfetti così.
E per questo devo ringraziare Sandro, il compagno delle mie serate estive, con il quale ho condiviso tante cose, dal bagno di mezzanotte, al concerto di tango con tanto di conoscenza del (leggermente inquietante) cantante argentino, senza dimenticare le perquisizioni quasi quotidiane da parte dei carabinieri (l'abbronzatura mi dona quel tocco da terrorista arabo che attira le forze dell'ordine come i fiori le api).
Devo ringraziarlo per avermi tirato su e per essermi stato vicino con discrezione e comprensione.
Ora però le vacanze non sono che un bel ricordo, essendo iniziata la routine autunnale fatta di libri e università. Ho anche chiesto la tesi in matematica finanziaria (lo so che ora a più di un lettore è venuta la pelle d'oca per il ribrezzo) ma per ora sono in lista di attesa, quindi mi concentro sugli esami che mi restano da dare.
Tuttavia sono sereno perchè inizio a vedere un obiettivo fattibile, inizio a vedere il traguardo anche se da lontano. Spero solo di non incontrare troppi ostacoli.
Mi sono dilungato fin troppo; ringrazio chi ha avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui e tutti quelli che hanno lasciato commenti in questi mesi.
A presto, spero :)
In questo periodo non ho la testa di seguire il mio blog e sto trascurando anche quelli degli amici. Me ne scuso, mi dispiace molto ma non è un periodo facilissimo.
Mi sento come se fossi intrappolato in una palla di vetro e non riuscissi a toccare il mondo che è fuori. Come se tutto fosse estraneo, lontano, come se il mio mondo in questo momento fosse fatto solo di neve artificiale che rigira in vortici fittizi.
La cosa che maggiormente mi fa stare male è che il mio comportamento sta facendo soffrire le persone cui voglio bene e che invece avrei voluto proteggere. Sapere di essere la causa dell'amarezza e dell'infelicità, in primis di F, mi fa stare veramente male ma purtroppo la mia testa, per quanto bacata, è questa e non riesco a cambiarla. Sono molto confuso, pieno di dubbi e domande cui non riesco ancora a dare risposta.
Sono cosciente che, comunque ne usciremo, entrambi porteremo addosso le cicatrici di tutto questo, ma mi auguro solo che saranno le più piccole e meno dolorose possibili.
Mi dispiace davvero.
Ingredienti:
1\4 di felicità
1\4 di paura
1\4 d'impazienza
1\4 di novità
una manciata di ormoni
una spruzzata di confusione
un pizzico di omissioni
brividi lungo la schiena
Schiacciare con un pestello gli ormoni nel Tumbler alto, aggiungere con ordine novità, felicità, paura ed impazienza. Insaporire con una spruzzata di confusione ed un pizzico di omissioni. Mescolare il tutto e condire con un'abbondante razione di brividi lungo la schiena. Servire ben ghiacciato.
I pensieri percorrono strade senza sbocco, sentieri che recano con sé fasulle promesse di via d'uscita e che ti portano invece a sbattere contro un muro.
Non mi resta che tornare sui miei passi, procedere a tentoni verso strade nuove mentre l'incertezza di un passo falso cresce.
Non c'è guida che aiuti e non c'è luce che guidi.
Tutto sembra avvolto in una ragnatela, ogni passo diventa più difficile, ogni guizzo viene spento, ogni pensiero smorzato e rimandato.
E l'unica soluzione possibile sembra quella di lasciarsi andare e farsi cullare da queste collose vestigia.
Le aspettative sono sempre negative. A volte poi sono i ricordi a fare male, la carezza di una canzone legata ad un momento, l'immagine di un recente passato, la voglia di tornare indietro, di rivivere tutto.
E sale la tristezza di un tempo scivolato via, di emozioni che non torneranno, di posti che non mi vedranno più, come il suono di quelle risate o quella terrazza affacciata sull'oceano...
Ieri sera, ad una ragazza che abita nel mio palazzo e che si è sposata stamattina, è stata dedicata una serenata.Diciamo che, a mio parere, per evitare di fare la figura del buzzurro sono da evitare:
- altoparlanti e microfoni
- carri simil-allegorici
- basi musicali
- repertorio neomelodico; Gigi D'Alessio compreso
- claque urlante
- colombe e volatili vari (anche se quelli in genere li usano il giorno delle nozze)
- cori da stadio inneggianti la sposa
Avete altri consigli?
Non capisco.
Io sto andando in giro a mezze maniche perchè fa un caldo boia e la gente per strada ha ancora camicia, maglione e cappotto.
Sono loro ad avere qualche poblema oppure mi si sta creando uno spesso strato di grasso isolante come le foche che mi impedisce di sentire il freddo?
Dovrò farmi a fette e controllare.